Piante selvatiche in barattolo

martedì 21 novembre 2017

I miei unici vizi sono comprare la mia rivista preferita e collezionare piante. Questa volta però le piante non sono andata a comprarle.
Ci sono delle piante selvatiche bellissime che non immagineremmo mai di poter raccogliere direttamente dal terreno, come se fossero fiori di campo.
Tutto è cominciato un sabato d'autunno, quando, durante una full immersion nella natura per la raccolta delle olive, ho notato delle piante interessanti, che mi sono promessa avrei portato a casa.
Così è stato. Ho raccolto rametti di edera e piccole calle selvatiche.
Nel frattempo, tra le tegole della cuccia dei nostri cagnoloni, spuntava una deliziosa piantina a foglie
rotonde. Ho estirpato anche questa.
Ora sono tutte e tre sul camino, accompagnate da uno styling composto dalla copertina di un vinile, dei libri vintage ed uno specchio. Ho sistemato le piantine in barattoli di vetro. Mi piace l'idea che si vedano anche bulbi e radici, che di solito sono nascosti dal vaso.


L'edera può' restare solo per un po' di tempo in acqua, finchè le radici non siano spuntate. Poi deve essere piantata in vaso. Questa è una varietà a foglia grande e, come per le altre specie, si riproduce per talea. Quindi, se hai un'amica che possiede una pianta di edera, basterà chiederle un rametto per iniziare a coltivare la tua piantina.


L'Hydrocotyle bonariensis, ovvero la pianta dalle foglie circolari, invece, è una pianta acquatica. Sembra una piccola pianta di loto. Da uno stesso bulbo si sviluppano vari fusti con le rispettive foglie, che si trovano quindi raggruppate in una sorta di mazzolino con piantine di diverse dimensioni.



Per la calla selvatica, invece, ho riempito il barattolo di terriccio misto a sabbia. Di questa pianta adoro le striature sulle foglie, che la rendono differente dalle calle che siamo abituati a vedere. Ha molta più personalità. Se scegli di raccoglierla, utilizza dei guanti (è velenosa e può irritare la pelle) ed assicurati di estirpare il bulbo. Io mi sono aiutata con una paletta: ho scavato un po' e, una volta avvistato il bulbo, l'ho tirato su insieme al fusto.



Avresti mai pensato di poter coltivare indoor piante belle e selvatiche?


DIY: come trasformare brocche di vetro in vasi di ceramica

martedì 14 novembre 2017


L'idea per questo DIY mi è venuta (tanto per cambiare) nella cantina delle meraviglie. Stavo facendo un sostanzioso decluttering ed ho trovato vari contenitori di vetro. Guardandoli, ho pensato che se fossero stati di ceramica, li avrei tenuti...
Al che, mi è balenato in mente il solito pensiero: "E se li verniciassi per farli sembrare di ceramica?".


Ecco l'occorrente per questo DIY :
- un rullo di silicone o un pennello medio
- chalk paint per il fondo (scegli il colore che più si addice alla tua casa)
- pennello piccolo
- colore secondario ( puoi scegliere una pittura acrilica oppure una chalk paint)
- acqua
- oggetti di vetro

La chalk paint è una vernice a base gessosa realizzata seguendo le antiche ricette dei falegnami.
Aderisce perfettamente ad ogni superficie anche senza primer. La utilizzo molto spesso nei miei restyling e nei progetti fai da te.

Per imitare alla perfezione "l'effetto ceramica" non dovevo assolutamente lasciare segni. Considerando la forma irregolare degli oggetti da dipingere, alcuni dei quali presentavano anche molte scanalature, ho deciso di facilitare il lavoro diluendo la pittura.

Ho aggiunto dell'acqua alla vernice formando un composto piuttosto liquido.
Se diluisci la chalk paint, ricordati sempre di farlo in un contenitore a parte e non direttamente nel barattolo!
Dopo aver lavato ed asciugato con cura i contenitori, ho steso il composto passando una sola volta su ogni punto. Ho lasciato asciugare prima di procedere ad una nuova mano.
Ho ripetuto fino a raggiungere una copertura intensa ed uniforme. Sono bastate 3 mani ed un po' di pazienza, per un risultato soddisfacente.


Fatto ciò, ho utilizzato una vernice acrilica dorata per dare personalità ad alcuni dei "nuovi" contenitori.
Ho disegnato delle righe verticali su una brocca ed un motivo etnico sull'altra.
Per la bottiglia, invece, ho usato un cotton fioc per creare dei pois.
Non badare a sbavature ed imprecisioni: sono segni di autenticità.


Il risultato mi piace molto. Sembrano davvero di ceramica!
Ho utilizzato le brocche e il vaso come basi per le composizioni green, mentre la bottiglia è diventata un candle holder. Se usi il color oro su uno sfondo a tua scelta, potrai sfruttare le tue fake-ceramiche anche per gli styling natalizi!














Industrial feminine

giovedì 9 novembre 2017

L'ambientazione è quella di un capannone dismesso. Pareti grezze, mattoni a vista, pavimento in cemento e ampie vetrate interrotte da griglie di ferro. Gli arredi, invece, sono usurati e di seconda mano, caratterizzati da metallo, tubi idraulici, pelle e legno grezzo. 
Lo stile industriale ha tratti marcati e forti, non convenzionalmente abbinati alla figura femminile.
Ma tu come definiresti un essere umano in grado di gestire una casa, dei figli, un lavoro, una storia d'amore e qualche impegno extra ogni giorno dell'anno, se non con l'aggettivo "forte"?
Scordati i loft per uomini single. Ecco una serie di tips per interpretare in chiave femminile lo stile industriale.

1. Let it shine!
Aggiungi tocchi preziosi alle tuo stanze. Puoi utilizzare dettagli colo bronzo o oro, come ad esempio profili per mobili o tubi di rame.
Resterai in tema con il mood e allo stesso tempo lo renderai più glamour.




2. Aggiungi note di colore
Scegli tinte scure o tenui che si sposino bene con i materiali grezzi. Puoi tinteggiare una parete oppure rinnovare un mobile di seconda mano cambiandogli colore. Gli arredi ed i materiali grezzi risalteranno e la tua stanza ne guadagnerà in fascino.





3. Usa i tessuti per ammorbidire l'ambiente
I tessili sono alleati preziosi della decorazione di interni. Sono elementi soffici e deformabili che scaldano l'ambiente anche dal punto di vista percettivo.
Un pavimento vuoto è meno interessante di un pavimento vestito da un tappeto. Usa cuscini, coperte e decorazioni in stoffa per creare contrasto con la rigidità dei materiali non rifiniti, tipici dello stile industriale.




4. Mescola con lo stile nordico
Linee pulite, pareti candide e mobili minimal, insieme a tanto legno: in breve, sono queste le caratteristiche fondamentali dello stile nordico. Gli spazi sono leggeri ed i mobili sono disposti in modo da creare ambienti ariosi e funzionali.
Puoi inserire arredi scandinavi oppure adottare un mood scandinavo (luminoso ed essenziale) ed ammobiliarlo con pezzi industrial.





Non perdere l'ispirazione! Trovi queste ed altre immagini di interni industriali femminili nella mia bacheca Pinterest, in continuo aggiornamento! 





Mobili antichi + black & white: così puoi portare gli arredi della nonna nella nuova casa

domenica 5 novembre 2017

Nel corridoio dell'appartamento dei miei genitori fa da padrone una credenza di legno antica. Oltre ad essere bellissima, ha un profumo intenso. Sarò del tutto fuori di testa, ma non ho paura di confessarti che mi capita spesso di annusare la struttura esterna.  L'odore è caldo e ricorda vagamente quello dell'incenso. Quando le ante si aprono, poi, si percepisce molto più nitidamente. Mi fa pensare al Natale, all'odore delle Chiese, ai negozi di antiquariato e alla sensazione che si prova quando sei molto vicino ad una lampadina accesa.




Ci sono mobili che devono restare con noi perché hanno una storia e significano qualcosa, tuttavia abbinare un pezzo di antichità con un ambiente attuale può risultare tutt'altro che semplice.

Quanti arredi fatti a mano da un bravo falegname decenni fa, dopo essere stati utilizzati per tanto tempo sono stati reclusi in soffitta perchè ritenuti out?

Male, male!
Ci sono almeno 3 motivi per cui dovresti scegliere di esporre un pezzo antico nella tua casa:
- Gli anziani vanno rispettati. Quante storie ti racconterebbe se potesse parlare. Ti direbbe di quando un artigiano l'ha costruito, di quando è stato portato nella sua prima casa e di chi ha conosciuto. Gli oggetti vissuti non sono semplici "cose". Si lasciano osservare ed aprono le porte dell'immaginazione verso mondi e realtà diverse.
- Le cose di una volta durano di più. Per meglio dire, le cose, una volta, erano fatte a mano. Una o più persone si dedicavano per giorni alla realizzazione di un singolo elemento d'arredo. Ogni dettaglio era definito con cura come la scelta dei materiali per le strutture. Non sono sicura che la mia cassettiera di truciolato resterà intatta fino a che la mia pronipote sarà adulta, ma non posso escluderlo. Se la mia cassettiera fosse in legno massello, potrei quasi scommetterci!
- Scalda l'ambiente e lo caratterizza. Per te, rappresenta un legame o un colpo di fulmine. Chi entra nella tua casa, invece, vede un pezzo unico, un elemento che attribuisce al tuo nido un'identità. La "casa", d'altronde per manifestare la sua appartenenza ed essere accogliente deve far mostra delle bandiere chi la vive. 

Il metodo più semplice per far risaltare il tuo mobile antico in un mood moderno è abbinarlo con il balck&white.
Il bianco ed il nero si definiscono "non colori". Sono in grado di evidenziare le forme rendendole pure e di condurre lo sguardo sull'elemento più pigmentato. In altre parole, il tuo mobile d'altri tempi diventerà il punto focale della stanza!

Il contrasto optical, è sempre di moda e difficilmente annoia. Se il bianco ed il nero sono ben dosati, questo abbinamento può rivelarsi elegante e sofisticato. 

Questo trucchetto, ti permetterà di tenere con te il mobile che hai ereditato dalla prozia, o quello che hai adocchiato al mercatino e hai comprato senza pensarci troppo. 

Lasciati ispirare dalle immagini per scegliere la nuova collocazione del tuo mobile antico!


Le idee d'arredo proseguono anche qui 


Ho trattato questo argomento anche qui 

Textures scandinave su carte da parati

domenica 29 ottobre 2017

Sono sempre stata affascinata dalle carte da paratiRicordo la prima volta che da bambina mi sono trovata davanti una parete tappezzata di fioriL'ho fissata a lungo. Mi piaceva. 
 Ho sempre pensato che nella Casetta ci sarebbe stata almeno una parete rivestita 
In questo periodo stiamo scegliendo l'arredamento, stanza per stanza. Ci sediamo a tavola insieme e sfogliamo cataloghi cartacei o online. Andiamo in giro per casa a misurare e valutare gli spazi Annotiamo su un taccuino la wishlist, un articolo dopo l'altroFatto questoio raccolgo immagini e lavoro alle moodboard. Ci impegnamo a curare ogni dettaglio per realizzare il nostro sognoavere una casa bellafunzionale e confortevole.  


Io me la cavo abbastanza bene con l'immaginazioneRiesco a visualizzare idealmente un ambiente partendo dalle singole immagini dei prodottiFaccio un pofaticainvece a scegliere e combinare le tintespecialmente per le paretiC'è da dire che i colori sono percepiti diversamente a seconda della luce. Su ogni parete della Casetta c'è una luce differente 

 Evviva i negozi online che permettono di ordinare campioni dei prodotti! 

 L'unica soluzione per ovviare al problema "percezione dei colori a seconda della luce" è avere un campione da avvicinare al muro in modo da comprendere se sta bene o no. 
 Io l'ho fatto. Ho acquistato dei ritagli delle carte da parati che  più mi piacevano su Carta da parati degli anni 70 e sono arrivati in men che non si dica.  Mi sono orientata su delle carte da parati moderne. 
Trovo che abbiano dei motivi davvero interessantiche possono sposarsi bene con il tipo di arredo che abbiamo in mente. Sono fondamentalmente motivi geometricicontaminati dallo stile scandinavo. 
 Ho composto delle moodboard, con materiali e colori diversi, le quali ci saranno d'aiuto nella scelta dell'arredamento e degli accessori da combinare ad una parete rivestita. 
 La parete in questione si trova al primo piano ed ospiterà una libreria, vicino alla quale abbiamo progettato una zona studio. Ci sarà anche spazio per una piantaaccanto alla libreria! 



Protagonista della prima moodboard è Hermodche presenta un pattern disegnato da Arne Jacobsen (architetto e designer, autore di diverse icone di design) in persona! 
Al bianco+verde eucalipto della carta da parati ho abbinato del legno medio che rappresenta lo scaffale. Haggiunto un tocco di color cuoio e del legno chiaro per i complementi. 
Dulcis in fundo, un ramo d'ulivoper indicare la pianta che meglio si abbinerebbe a questa combinazione. 
  

Un'altro articolo che mi piace un sacco è Herringbone, con il suo contrasto black and white ed il motivo a lisca di pesce 
Si tratta di un pattern apertoche contribuisce ad allargare visivamente gli spaziSta bene con i mobili vintage quanto con il contemporaneo 
Abbinerei Herringbone ad una libreria in legno medio ed inserirei accessori neri e complementi grigio bluSceglierei del legno chiaro per la scrivania, per illuminare le tinte scure. Per questo mood ho scelto un arbusto di conifera (credo si abbini bene al motivo di Herringbone). 



 Anche se sono una persona che si annoia facilmente dei colori, Remix mi sta dando del filo da torcere. Un pattern geometrico che avvicina tinte fredde che sfumano dal verdeblu all'ottanioImmagino già la parete, dal sapore retrò, la libreria di legno ed un angolo lettura con una seduta color cuoio ed un tappeto ottanioAggiungerei delle stringhe in finta pelle scura come maniglie per le ante della libreria 
  

Harlequin prende ispirazione dall'omonimo personaggio. Per fortuna però, I rombi sono solo di due coloribianco verde menta. Le linte chiare rendono benissimo insieme a pezzi vintage. La vedrei bene con uno scaffale in legno grezzo, molto chiaroAggiungerei accessori bianchi e grigi, un tappeto avorio che richiami i centrini della nonna ed un cactus per completare il mood. 
  

Se una mela al giorno toglie il medico di torno, con una parete tappezzata da Odinstarei bene per un bel po'! Le mele stilizzate formano un motivo morbido e young. Potrei persino permettermi drivestirne solo metà di una parete scura (grigio blu.)La freschezza di Odin smorzerebbe I toni. Creerei uniformità sulla parete con una scaffalatura color mogano ed accessori neri. Mi piacerebbe che dalla mensola più alta scendesse una cascata di foglie di edera! 
  
Quale moodboard è la tua preferita? 
  

  
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