domenica 23 ottobre 2016

A casa mia: la zona giorno

Pepperepè! Che suonino le trombe e rullino i tamburi! Vi annuncio che la zona giorno al piano terra della nuova casetta è finalmente al completo. Non ci credo ancora, tanto che quando rientro ed apro la porta, resto lì, sull'uscio per qualche secondo e sorrido. Sorrido perché sono soddisfatta dei colori, dell'armonia e degli arredi.


   
Ora, tralaltro, ho rientrato alcune delle piante grasse che erano sui davanzali, e le piante, si sa, confluiscono un tocco in più all'ambiente.








Qualche tempo fa, poi, abbiamo avuto ospiti, ed ho potuto testare l'efficienza della posizione del tavolo e del divano. Ora che la zona pranzo è posizionata perpendicolarmente alla parete di fronte al divano, chi è seduto a tavola, qualsiasi posto occupi, riesce a comunicare più agevolmente con chi è sula divano. Si è creata un'atmosfera conviviale e calda che mi piace tanto.





Nella cantina delle meraviglie, ho trovato una vecchia asse di legno grezzo. Credo abbia almeno un secolo! L'ho levigata e trattata e l'ho utilizzata come mensola decorativa al di sopra del divano (sì, proprio come nelle abitazioni scandinave!). Mi sono trattenuta dal riempirla di quadretti, anche perchè, l'ho installata io...ed ho paura che appesantendola troppo crolli in testa a qualcuno!






Un vecchio bauletto che spesso è comparso sul profilo IG, ha una nuova veste: l'ho stuccato qua e là per ridargli una consistenza (gli anni ed i tarli lo avevano massacrato) e dipinto con la chalk paint in una nuance neutra e tenue. Ora è sotto la finestra a fare da base per piantine ed oggetti vari, a seconda delle necessità.



A completare il mood ci sono delle new entry da supermercato a cui non ho resistito, perché nonostante io abbia speso davvero poco, sembrano pezzi di design.
Lo specchio, l'ho preso da +Lidl  lo stesso giorno in cui ho comprato i cuscini che vedete sul divano. Oltre ad essere meravigliosamente grigio, si appende tramite una fascetta di similpelle che si abbina con la porta e con la sedia a capotavola.



Ultimissima novità (e poi vi lascio andare) i tavolini da caffè di Conad in puro stile nordico. Hanno le gambe in legno grezzo ed i piani circolari.







Beh, oggi volevo portarvi a casa con me!
Non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate in un commentino qui sotto! 
A presto!

Pics and styling by Federica Del Borrello 
(ChiccaCasa)

sabato 15 ottobre 2016

Le 5 cose che non dipingerei mai

Il volto di un oggetto è sempre espressivo. Parla di sé, del suo carattere, della sua età e a volte della sua storia. Con il passare del tempo, spesso, siamo portati a rinunciare ad alcuni elementi d'arredo, per sostituirli con altri più in voga. In alternativa, con una mano di vernice e qualche cambiamento di configurazione dell'arredo, spesso una stanza può tornare a risplendere. 
Attenzione però, perché se ci si prende la mano, la pittura può creare dipendenza. E allora si rischia di commettere gravi errori.
Ci sono cose la cui verniciatura dovrebbe essere proibita per legge. Eh sì, perché se si sceglie di dare un nuovo colore ad un mobile, lo si fa per valorizzarlo e per fare in modo che il suo potenziale renda al 100%. Ma se la veste originale di ciò che abbiamo fosse già perfetta di suo?
In questo caso, non dobbiamo far altro che tenerne cura con pulizia ed un'accorta manutenzione.
Ecco le 5 cose che io non dipingerei mai.


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Se avete la fortuna di avere un pavimento, un paraschizzi, o il top di un tavolo coperto di vecchie cementine siete persone fortunate. Anche se hanno una palette di colori improbabile, che non sposa i vostri gusti, rinunciate all'idea di coprirli con un nuovo rivestimento, o tantomeno di dipingere tutto. Cercate il mix perfetto di arredi e colori che possano rendergli onore. 


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Le poltroncine dei teatri, un tempo erano interamente in legno. Sono ancora in circolazione, soprattutto nei negozi vintage, o nei mercatini delle pulci. Hanno assistito a rappresentazioni e convissuto con attori e cantanti d'altri tempi. Le loro venature non meritano di essere coperte, ma di essere conservate. Perciò, se volete riportarli all'antico splendore, non cambiate il loro colore, ma regalate loro un sano restauro.


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La tecnica della foglia d'oro è molto antica. Molti importanti edifici italiani, tra cui la Cappella Sistina, sono costellati da dettagli in foglia d'oro. Spesso queste decorazioni si trovano applicate su mobili antichi in stile barocco.
La pazienza ed il tempo necessari per rivestire un supporto con i sottili e delicati fogli rendono molto preziosi questi oggetti. Se non corrispondono ai vostri gusti, e non vi piacciono così come sono, non potete coprirli di vernice. Andreste ad insultare il lavoro dell'artigiano che ha operato su di essi. Se proprio non lo volete tenere così com'è, è meglio che lo cediate a qualcuno che possa esporlo nella propria abitazione.

Credits in senso orario 
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I mobili svedesi sono caratteristici non solo per il loro design lineare ed elegante, ma anche per il loro caratteristico color noce. Anche in questo caso le venature sono da tenere in bella vista. Mai e poi mai colorarne uno!

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Il marmo. come le altre pietre, spesso è soggetto ad antiestetiche macchie. Beh, non lasciate che vi vengano strane idee in testa. Ci sono molti prodotti specifici che possono venirvi incontro in queste situazioni. In questo caso, se un ripiano non vi soddisfa più, sostituitelo pure, ma ricordate di portare il marmo in un mercatino dell'usato. Renderà felice qualcun altro!

Credits in senso orario 
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Forse molti di voi non saranno d'accordo con me. Mi capita spesso di imbattermi in pezzi vintage che hanno fatto la storia, interamente "sommersi" da vernice e poi esposti come trofei. Fa lo stesso effetto che farebbe un Bronzo di Riace dipinto di fucsia. Macchine da scrivere, ferri da stiro a carbone, macchine da cucire Singer (eccetto la base, che in molti casi guadagna punti con una mano di colore), vecchi giradischi, radio e i primi televisori sono pezzi da museo. Non si toccano, se non per restaurarli.


E tu, cosa aggiungeresti alla lista? Scrivilo in un commento!

sabato 8 ottobre 2016

My work: restyling di una poltroncina

Qualche tempo fa ho lavorato al restyling di una vecchia poltroncina da camera. 
Questa elegante signora era posizionata in un angolo non distante dall'ingresso di un'appartamento abitato da una famiglia adorabile.
Il color legno aranciato non era più in linea con lo stile della casa. Io e la sua proprietaria abbiamo optato per un bianco puro. 


Ho smontato la seduta e lo schienale ed ho levigato la struttura. Ho dato la prima mano di chalk paint ed atteso che asciugasse prima di darne una successiva.


A lavoro finito, per rendere giustizia all'età della poltroncina, ho spennellato con della cera scura.


La cera scura simula la "patina" che il tempo lascia sulle superfici conferendogli quell'aspetto vissuto che noi amanti del vintage amiamo tanto.


Dopo aver protetto la superficie con un prodotto specifico ho assemblato il tutto e voilà.


Pics and work by
Federica Del Borrello




sabato 1 ottobre 2016

Restyling moodboard: la cucina di Matteo

Rinnovare. Una parola che utilizzo molto spesso. Amo l'idea di riutilizzare un oggetto o un arredo al posto di sostituirlo con uno "nuovo".
Oggi vi parlo di un imminente restyling che coinvolgerà una cucina luminosa e ben organizzata a casa di un giovane single. Il colore attuale degli armadietti? Verde menta. Il che a me non dispiace, ma si sa, i colori pastello non sono fatti per una casa maschile.
Il mio intervento pratico consisterà nel cambiare il mood della cucina e renderla più in linea sia con l'ambiente circostante che con il padrone di casa.

Ho scelto, insieme a Matteo, un colore tenue ed elegante. Si tratta della tinta Ocean blue del brand Vintage Paint, fornitore di vernici al gesso di altissima qualità. La finitura degli armadietti, a lavoro finito sarà ultramatt. Per aggiungere un tocco young, abbiamo pensato di trasformare l'anta del frigorifero in lavagna. Utilizzerò sempre la chalk paint, nella tinta Black Velvet.
Al momento, la cucina è sprovvista di lampadari. Installeremo un cavo tessile trecciato (Creative Cables) che farà sponda sul soffitto e donerà un tocco di brio con il suo giallo intenso. 
Per quanto riguarda gli accessori strutturali, sostituirò le maniglie argentate con le ULVSBO Ikea: nere e dal design minimal.
Una mensola in legno sovrasterà due armadietti sprovvisti di pensili e, dulcis in fundo, costruiremo una penisola con il fai da te. 
Restate connessi per assistere al work in progress ed al risultato finale!

Pics sources:
Accessori: Ikea, Brick-anew
Struttura: Homedit

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