giovedì 17 agosto 2017

Sukhi, artigiani felici e tappeti a tutto trend

Inutile dirlo, sono una sostenitrice dell'handmade perché sono anche io una maker. 
A proposito, a settembre la mia attività di tessili handmade festeggerà i suoi primi 3 anni!  

Sono dell'avviso che il buon design è quello realizzato con cura e pensato per durare nel tempo. Quando compri da un artigiano compri ore di lavoro, errori, pazienza e passione. Tra i vantaggi, c'è la possibilità di customizzare il tuo manufatto e ricevere esattamente l'oggetto che sognavi, così come lo avevi immaginato. 
Quando ho ricevuto la sua mail, conoscevo già Sukhi perché, nonostante l'E-commerce sia nato solo ad aprile 2017, Pinterest è già pieno dei suoi tappeti super trendy. Quello che non sapevo, mi ha lasciata entusiasta, riguarda il processo produttivo. 
 Ma facciamo un passo indietro. Sukhi è uno shop online in cui puoi acquistare tappeti strepitosi a prezzi competitivi.  


Funziona così: tu effettui un ordine dal portale Sukhi. Quando l'artigiano riceve l'ordine si mette all'opera. 
Dalla preparazione dei materiali al confezionamento c'è una persona che con amore e pazienza si prende cura del tuo ordine personalizzato. 
Il tuo tappeto non passa attraverso magazzini o negozi prima di arrivare a casa tua. Pertanto i costi sono ridotti e puoi aggiudicarti il tappeto che volevi senza spendere una fortuna! 

É la percezione di avere tra le tue mani quelle dell'artigiano a rendere un oggetto handmade tanto speciale al tatto. 


Sukhi ha un impeccabile fiuto per i trend in fatto di tessili.  
Ogni team è specializzato nella produzione di un certo tipo di tappeto: 
- in Nepal vengono prodotti tappeti di palline di feltro, soffici e minimal, adatti a qualsiasi ambientazione 
- in Marocco sono tessuti i tappeti berberi Beni Ourain, protagonisti degli styling in stile scandi-boho 
- l'India è la terra d'origine dei tappeti in lana e feltro, costituiti da texture incredibili 
- in Turchia, gli artigiani di Sukhi si occupano degli intramontabili tappeti patchwork 
  
Gli artigiani di Sukhi ricevono una formazione tecnica mirata a rendere il prodotto finale duraturo e di alta qualità. Possono lavorare da casa e con il loro salario, superiore di 2-3 volte quello medio in ognuno dei paesi in cui Sukhi opera, sono in grado di mandare i bambini a scuola e di occuparsi della famiglia. 


 Io ho ricevuto due sottotazza di palline di feltro, che una brava artigiana Nepalese di nome Sabina ha confezionato per me. Ognuno conta 71 palline, ma per un tappeto ne occorrono fino a 10000 (!) insieme ad ore di attento lavoro. Le palline sono infeltrite a mano a partire da pura lana importata dalla Nuova Zelanda.  



Il portale Sukhi è tutto da scoprire ed ammirare. Mi ha permesso di incontrare il team di artigiani nepalesi che realizzano tappeti e sottotazza di palline (tra i quali c'è anche la mia Sabina!).  Inoltre, contiene video esplicativi che mostrano come si fa un tappeto di palline. È un po' come visitare un paese straniero ed assistere alla lavorazione di un prodotto locale! 



Sono sicura che questi due sottotazza accompagneranno le nostre colazioni nella Casetta per mooolto tempo!




Foto e styling a cura di Federica Del Borrello


domenica 13 agosto 2017

Angolini outdoor in Trentino

La mia vacanza in Trentino è da poco terminata. Sono stati cinque giorni caldissimi e spensierati. Ho lavorato al planning del 2018 davanti ad una vasca idromassaggio con vista lago, circondata dalle montagne.
Insomma, non mi posso lamentare.


Quello che un comune mortale si chiede mettendo piede in un tipico paesino del Trentino è: "COME PUÒ ESSERE TUTTO COSÌ PERFETTO?" 

Strade pulite, una quantità industriale di fiori, giardini verticali e paesaggi mozzafiato. Per rendere l'idea, le balaustre di legno di case ed hotel, sono naturalmente predisposte di una lunga cavità rettangolare che funge da vaso per i fiori. In questo modo non è necessario agganciare vasi alla ringhiera, quindi l'aspetto degli edifici risulta molto più pulito ed elegante.




Ogni donna vorrebbe avere balconi tanto impeccabili e profumati. 

Quello che ho immagazzinato è che non si deve assolutamente trascurare l'outdoor (e, mea culpa, finora l'ho fatto), perché è vero che non si giudica un libro dalla copertina, ma è anche vero che un esterno strepitoso è un ottimo biglietto da visita e motivo di ammirazione da parte degli ospiti e dei vicini.

Quindi, tra gli obiettivi del 2018 del mio planning, ho aggiunto anche la voce "*curare l'outdoor della Casetta". Infatti, appena rientrata a Vasto, mi sono subito occupata del mio balcone, fino ad allora totalmente vuoto ed abbandonato. Su IG ho postato la prima foto del balcone in fase di allestimento. Se ti va, dimmi cosa ne pensi!

Gli spunti trentini non hanno fatto altro che riempirmi di idee outdoor che non vedo l'ora di portare a termine.

Ecco una serie di angolini caratteristici, che non ho potuto fare a meno di immortalare, da cui puoi prendere ispirazione per il tuo spazio all'aperto.











E tu, ami di più curare l'outdoor o l'interno della tua casa?









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